Scheda 13

13. Vignola

Posta a nord di Pontremoli, ai piedi dei passi appenninici che uniscono la Toscana con la val Padana, la Pieve di San Pancrazio venne edificata prima del 1148, proprio lungo l’asse di penetrazione e diffusione della nuova religione in epoca tardo antica; a quella data infatti la giurisdizione pievana arrivava fino al fiume Taro, confinando con le pievi delle altre diocesi di Piacenza e Parma. La fabbrica attuale si presenta con un assetto tardo barocco, con decorazioni pittoriche di diversi periodi tra le quali è riconoscibile quella realizzata durante l’intervento degli anni trenta del Novecento. L’interno, a tre navate, è scandito da pilastri e si sviluppa in cinque campate. La navata centrale si conclude con un grande coro quadrato mentre le due laterali terminano con due altari. E’ probabile che in origine le navate laterali terminassero con due absidi semicircolari simili a soluzioni presenti in altre pievi lunigianesi. Le tre navate sono coperte da volte a crociera sostenute da archi poggianti su paraste. La navata centrale, più alta delle laterali presenta una serie di finestre. All’inizio della navata sinistra, in una nicchia semicircolare, è inserito il fonte battesimale, costituito da una grande vasca monolitica in pietra poggiante su una base cubica e sormontata da un coperchio conico in legno. Sul lato destro della chiesa è stata costruita nel Settecento la Cappella del SS.mo Sacramento, in forme neoclassiche, a pianta centrale con scarselle laterali e copertura voltata poggiante su un ampio cornicione. Sullo stesso lato della chiesa, tra la cappella e la canonica, si trova il campanile. A questa pieve, ricca di interessanti arredi liturgici e pregevoli opere d’arte, resta legata la tradizione orale che ricorda l’esistenza, in questo luogo, di un antico altare pagano a cui si collega il tradizionale rogo dei pipin, simulacri lignei, antropomorfi, raffiguranti sia adulti che bambini o parti del corpo umano, che ancora oggi si celebra nel mese di settembre.

Purtroppo a causa del sisma, l’edificio necessita sia di un consolidamento strutturale, da effettuarsi tramite l’inserimento di catene d’acciaio, che del ripristino delle lesioni e di parte degli intonaci.

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